ITINERARI NATURALISTICI BIELLESI

WWW.TREKKERPERCASO.IT

Bellissimo sito dedicato agli amanti delle passeggiate, dove troverete utili consigli su come affrontare al meglio le vostre escursioni. Inoltre, scoprirete moltissimi itinerari per il trekking, adatti per qualsiasi età e tipo di preparazione: dal principiante all'esperto alpinista. Ah, dimenticavo! Il sito presenta una grande sezione dedicata al BIELLESE

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RISERVA NATURALE ORIENTATA DELLE BARAGGE

Sapevate che per visitare la savana, non bisogna necessariamente prenotare costosi viaggi, ma basta venire in Piemonte?! Ebbene sì, a pochi Km da Biella è situata una enorme riserva naturale, dove non troverete zebre o giraffe, ma una natura ed una fauna altrettanto unica. In pochi minuti potrai passare dai rumori della città ai suoni della natura, in un parco così grande da toccare più di 20 comuni, in tutta la sua estensione. E' un "must" per chi ama le passeggiate a piedi, in mountain bike e a cavallo. Puoi andare col tuo cane o coi tuoi bambini. Meta ambita, nel periodo autunnale, dei cercatori di funghi e castagne. Ora sai qualcosa in più: munisciti di regolare permesso (se stai cercando funghi) e... stai attento a non perderti!!!


RISERVA DELLA BESSA

Ai piedi dell'anfiteatro morenico della Serra, si stende la riserva naturale della Bessa. Nota già agli antichi romani, fu sfruttata per lungo tempo come giacimento aurifero, di cui ancor oggi rimango numerosi esempi di archeologia. Se vuoi  fare un semplice pic-nic, sappi che in zona Vermogno è presente anche un'area attrezzata. Se hai voglia di passare una giornata diversa dal solito, armati di pazienza e setaccio: l'oro c'è chi lo trova ancora oggi!!!


PARCO BURCINA

E' il parco di Biella per eccellenza. Situato sulla collina di Pollone, dall'alto di questo stupendo poggio, potrai godere di magnifici scorci. L'ingresso è gratuito e comodo è il parcheggio (anche se a pagamento). La particolarità di questo luogo sta nel fatto che, in origine, prima di essere acquisito dal comune di Biella, era di proprietà di un ricco industriale Biellese, che acquistò l'area e l'adibì a giardino, nello stile che era in voga all'epoca (metà '800). Cosa ad oggi impensabile, gli esploratori inglesi  erano soliti riportare in patria cimeli dei loro, viaggi, fra cui le piante. Alla stessa stregua, Felice Piacenza continuò l'opera del padre impiantando una flora non autoctona. E' per questo che non è difficile passeggiare ed imbattersi in piante che nulla hanno a vedere col nostro territorio così da passare dalla bettulla alla sequoia, alla pianta esotica... Eppure queste piante si sono ben adattate e vivono rigoliose in uno stato di perfetta armonia. Ciò a dimostrazione dell'amore con cui questi vegetali furono messi a dimora e della cura con cui tuttora il parco viene mantenuto.

E' difficile dire quale sia la stagione migliore per visitarlo: in estate si può trovare il fresco, d'autunno si può godere dei romanti colori delle foglie caduche, ma sicuramente la Burcina è unica in primavera. L'esplosione della fioritura delle azalee prima e dei rododendri poi, è qualcosa che alla qualche neanche l'animo più insensibile può rimanere indifferente.

E come diceva una volta un famoso slogan: PROVARE PER CREDERE.


OASI ZEGNA

Zegna... vi dice qualcosa? Sì, è proprio quello che state pensando... quello dei vestiti d'alta moda. E cosa centra con l'oasi?!  Beh sembrerà strano, per come  vanno ai giorni nostri le cose, ma una volta gli imprenditori erano IMPRENDITORI. Guadagnavano, ma sapevano riconoscere il lavoro dei dipendenti, coloro che, grazie al loro contributo, avevano permesso a lui e alla sua società di diventare un marchio famoso in tutto il mondo; per questo sapeva che un dipendente felice era anche un dipendente attaccato alla ditta ed un lavoratore migliore. Così investì molte risorse per la rinascita del suo paese (Trivero) e per opere di cui i suoi dipendenti e i suoi concittadini potevano beneficiare: strade, strutture sportive, centri d'incontro, percorsi ciclabili, rimboschimento,ecc. Ecco cos'è l'OASI ZEGNA!


LA TRAPPA

Se porti i tacchi o ti stanchi facilmente, non ve lo consigliamo. in tutti gli altri casi, merita una visita. Si tratta di un vecchio monastero trappista, sito a circa 1000 metri di altitudine lungo il percorso che porta da Sordevolo al Tracciolino di Oropa. Qui potrai dormire, mangiare o semplicemente sostare, immerso nella natura e nella pace. Il posto fa parte del circuito dell'Ecomuseo, quindi luogo di numerosi eventi.


ORTO BOTANICO DI OROPA

Oropa non è solo sinonimo di Santuario. Se la tua vocazione non è proprio quella di sgranare rosari, ricorda che mentre la nonna dice il rosario in Chiesa, potrai intrattenerti in altri modi. C'è l'osservatorio meteosismico (uno dei più antichi d'Italia), c'è il parco avventura, ci sono negozi, c'è la funivia, ci sono ristoranti e c'è anche un'interessante ORTO BOTANICO. L'ingresso è a pagamento e per gli orari di apertura è consigliabile consultare il sito dedicato.


RIFUGIO DEGLI ASINELLI

Visita senza prenotazione e gratuita in questo bel rifugio, dove volontari si prendono cura di più di cento asini provenienti, per lo più, da situazioni di difficoltà.  Se ami gli animali, qui potrai coccolare e fare una passeggiata con un asinello.

La retorica porterebbe a dire:<<con tutti i problemi che ci sono, proprio agli asini bisogna pensare!>> Ebbene, se tutti la pensassero così, si potrebbero annoverare milioni di cause per le quali sarebbe inutile adoperarsi e nulla si farebbe. Quindi: VIVA il rifugio degli asinelli e le persone che lo sostengono.


OROPA E MONTE (LAGO) MUCRONE

Aperta tutto l'anno, la funivia collega il Santuario con il monte Mucrone (sede dell'omonimo lago alpino) ed il Rifugio Savoia. Adatto per chi ha problemi di mobilità o semplicemente per chi non ha voglia di farsi a piedi un dislivello di circa 700 m. Partenza facile da raggiungere, con ampio parcheggio, situato dietro la basilica Nuova.


PIEDICAVALLO - MONTESINARO - LAGO DELLA VECCHIA

Piedicavallo (e la frazione Montesinaro), oltre ad essere il luogo di partenza (1045 m) per l'escursione al lago della Vecchia, è una delle mete preferite di molti biellesi che qui "transumano" in estate,  in cerca di un po' di frescura. A proposito di lago della Vecchia, conoscete la leggenda di questo posto? Se volete, potrete leggerla incisa su di una pietra, proprio nei pressi dello specchio d'acqua. Se poi sarete stanchi degli 800 metri di dislivello appena fatti, potrete ristorarvi nell'omonimo rifugio a pochi minuti di distanza dal lago.


TRACCIOLINO

Un famosa pubblicità degli anni 80 cantava: <<vieni in bici o in carrozzella, ma vieni a Biella, ma vieni a Biella, vieni in auto o in torpedone, perchè...>> diciamo che il Tracciolino ben si adatta a questo slogan, perchè tutto sommato questo lungo percorso che collega la Valle Cervo fino al Santuario di Graglia passando, per Oropa, è praticamente pianeggiante e percorribile a pedi, in bici, in moto in auto. ideale per chi ama fare una passeggiata, senza stancarsi troppo.


LAGO DI VIVERONE

Raggiungibile in meno di mezz'ora da Biella, è il terzo specchio d'acqua del Piemonte,ed è uno dei più puliti. Posto tranquillo, parcheggi a pagamento. Ottimo per una piccola passeggiata sul lungolago. Per gli amanti del genere sono presenti anche alcuni lidi.


LAGO DELL'INGAGNA E DIGA DI MONGRANDO

Discreto posto per la pesca di carpe . Una curiosità: l'anno in cui il torrente dell'Ingagna fu sbarrato per costruire l'invaso, le trote risalirono il fiume in cerca di acqua più fredda rispetto al ristagno che si stava creando. Arrivarono fino a che la morfologia del posto lo consentì, fino a quando non riuscirono più ad andare avanti. In questo punto, si creò una concentrazione di trote inimmaginabile. Ahimè, per le trote, quell'anno fu una mattanza... Erano altri tempi!


LAGO DI PONTE VITTORIO E DIGA DI CAMANDONA

Il lago nato conseguentemente alla costruzione della diga è un bacino in cui si può praticare la pesca (regolamentata) e  da cui passa la GTB (grande traversata del Biellese)


LAGO DELLE MISCHIE

Un'altra opera della famiglia Zegna. Oltre alle trote (ultimamente un po' poche), la diga è luogo di passaggio anche di percorsi cicloturistici. Non lontano si trova il Santuario della Novareia